| . | Medioevo preso
in rete Una guida selezionata
alle risorse telematiche per lo studio e per la ricerca a cura di Andrea Zorzi
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| . | Nell'Internet si immettono ogni
giorno vari siti di argomento storico. Quelli specificamente dedicati agli aspetti
delletà medievale sono ormai diverse centinaia. Ogni giorno si arrichiscono le
banche dati e le pubblicazioni già esistenti e i dati quantitativi sono destinati a
crescere inesorabilmente. Si pone, dunque, allo
studente come allo studioso, un problema di individuazione di queste risorse potenziali.
Soprattutto, si pone un problema di selezione qualitativa delle realizzazioni messe a
disposizione Va detto infatti a chiare lettere che solo unesigua minoranza dei siti di argomento storico - e storico medievistico - offrono delle informazioni, della documentazione, degli studi realmente utili alla ricerca. La loro individuazione è pertanto unimpresa complessa, resa più complicata dalla difficoltà, comune a tutta la rete di rendere visibili le realizzazioni e di repertoriarle. Chi è già un po avvezzo alla consultazione della rete sa come la natura ipertestuale dei collegamenti tra un sito e laltro - tra un testo e laltro - si risolva spesso in un circolo vizioso e molto superficiale di elenchi di links. Spesso le risorse più valide, meglio organizzate, più interessanti, sono sepolte da uninfinità di materiali poveri di contenuto, e inutili dal punto di vista informativo.
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| . | Si tratta, dunque, di elaborare strumenti di repertoriazione
realmente validi. Che siano, cioè, non tanto esaustivi quanto criticamente selettivi,
informati e aggiornati. In ambito medievistico manca ancora una guida del genere. Embrioni
di repertori non difettano nella rete stessa, ma sono ancora inesorabilmente
anglocentrici: sfuggono loro, vale a dire, molte tra le realizzazioni migliori prodotte in
Europa dalle storiografie di tradizione nazionale. La costituzione di un repertorio critico, selettivo e valutativo, non può essere opera che di una comunità di studiosi. In Italia è in fase di allestimento uno strumento del genere, nell'ambito di "Reti medievali", un insieme di iniziative on line per gli studi medievistici che è stato avviato nel 2000 da una redazione di docenti e studiosi che fanno capo ad alcune tra le maggiori università italiane.
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| . | Nelle pagine successive si pubblicano i testi di alcuni
primi contributi critici redatti da chi scrive sullo stato attuale delle risorse on-line
per gli studi medievali. Lautore è grato alle direzione
delle riviste a stampa sulle quali questi articoli sono già apparsi per aver acconsentito
alla loro riedizione digitale. Essa è intesa, innanzitutto, a offrire - in primo luogo agli studenti delle discipline medievistiche (del nostro come di altri Atenei) - uno strumento di primo orientamento nella ricerca e nella selezione critica delle risorse. Nel formato digitale, i testi consentono lattivazione diretta, tramite links ipertestuali, degli URL dei siti citati.
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| . | I testi seguenti sono a disposizione di chiunque sia
interessato a un loro fair use:
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