.   Medioevo preso in rete

Una guida selezionata alle risorse telematiche per lo studio e per la ricerca
(aggiornata al maggio 2001)

a cura di Andrea Zorzi

 

 
  .   Nell'Internet si immettono ogni giorno vari siti di argomento storico. Quelli specificamente dedicati agli aspetti dell’età medievale sono ormai diverse centinaia. Ogni giorno si arrichiscono le banche dati e le pubblicazioni già esistenti e i dati quantitativi sono destinati a crescere inesorabilmente.

Si pone, dunque, allo studente come allo studioso, un problema di individuazione di queste risorse potenziali. Soprattutto, si pone un problema di selezione qualitativa delle realizzazioni messe a disposizione da altri studiosi, da altre università e da altri centri di ricerca in tutto il mondo connesso alla rete.

Va detto infatti a chiare lettere che solo un’esigua minoranza dei siti di argomento storico - e storico medievistico - offrono delle informazioni, della documentazione, degli studi realmente utili alla ricerca. La loro individuazione è pertanto un’impresa complessa, resa più complicata dalla difficoltà, comune a tutta la rete di rendere visibili le realizzazioni e di repertoriarle.

Chi è già un po’ avvezzo alla consultazione della rete sa come la natura ipertestuale dei collegamenti tra un sito e l’altro - tra un testo e l’altro - si risolva spesso in un circolo vizioso e molto superficiale di elenchi di links. Spesso le risorse più valide, meglio organizzate, più interessanti, sono sepolte da un’infinità di materiali poveri di contenuto, e inutili dal punto di vista informativo.

 

 
  .   Si tratta, dunque, di elaborare strumenti di repertoriazione realmente validi. Che siano, cioè, non tanto esaustivi quanto criticamente selettivi, informati e aggiornati. In ambito medievistico manca ancora una guida del genere. Embrioni di repertori non difettano nella rete stessa, ma sono ancora inesorabilmente anglocentrici: sfuggono loro, vale a dire, molte tra le realizzazioni migliori prodotte in Europa dalle storiografie di tradizione nazionale.

La costituzione di un repertorio critico, selettivo e valutativo, non può essere opera che di una comunità di studiosi. In Italia è in fase di allestimento uno strumento del genere, nell'ambito di "Reti medievali", un insieme di iniziative on line per gli studi medievistici che è stato avviato nel 2000 da una redazione di docenti e studiosi che fanno capo ad alcune tra le maggiori università italiane.

 

 
  .   Nelle pagine successive si pubblicano i testi di alcuni primi contributi critici redatti da chi scrive sullo stato attuale delle risorse on-line per gli studi medievali. L’autore è grato alle direzione delle riviste a stampa sulle quali questi articoli sono già apparsi per aver acconsentito alla loro riedizione digitale.

Essa è intesa, innanzitutto, a offrire - in primo luogo agli studenti delle discipline medievistiche (del nostro come di altri Atenei) - uno strumento di primo orientamento nella ricerca e nella selezione critica delle risorse. Nel formato digitale, i testi consentono l’attivazione diretta, tramite links ipertestuali, degli URL dei siti citati.

 

 
. I testi seguenti sono a disposizione di chiunque sia interessato a un loro fair use:
  • Andrea Zorzi, Medioevo su Internet [già a stampa in "L’indice dei libri del mese", XIV/9 (ottobre 1997), p.50].
  • NOVITA' Andrea Zorzi, Documenti, archivi digitali, metafonti, relazione al convegno I Medici in rete. Ricerca e progettualità scientifica a proposito dell'archivio Mediceo avanti il Principato (Firenze, 18-19 settembre 2000).

 

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Invito tutti gli studiosi, i dipartimenti universitari e i centri di ricerca che attivino realizzazioni in rete a darmene cortese notizia, e tutti i lettori interessati, a segnalare iniziative, realizzazioni ed edizioni digitali di particolare interesse per gli studi medievali al seguente indirizzo e-mail: zorzi@unifi.it

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Aggiornato al 26-11-2002