Copertina Reti Medievali
Iniziative on line per gli studi medievistici

ACCESSO
INDICE GENERALE
MAPPA DEL SITO
PRESENTAZIONI
ON LINE
SEZIONI
BIBLIOTECA
CALENDARIO
DIDATTICA
E-BOOK
MEMORIA
REPERTORIO
RIVISTA
COLOPHON
EDITORIALE
REDAZIONE
CONTATTI
SPAZIO APERTO
germania.gif (70 byte) lang_eng.gif (1006 byte) lang_spa.gif (904 byte) francia.gif (84 byte) italia.gif (84 byte)

 

IN EVIDENZA

 

UN APPELLO: 10 EURO PER RETI MEDIEVALI

Chi intendesse aderire a questa richiesta potrà farlo effettuando il versamento tramite bonifico bancario ("Ass. cult. Reti medievali", Banco Popolare di Verona e Novara, IBAN: IT51U0518811701000000164505), oppure con carta di credito sul sito sicuro di Paypal:

Reti Medievali chiede il sostegno dei suoi lettori. A un decennio dal suo avvio, Reti Medievali può vantare un bilancio complessivo di crescita, avendo offerto nel tempo un contributo su molti piani alla comunicazione scientifica e alla ricerca in ambito medievistico. Al tempo stesso RM si scontra con difficoltà che rischiano di compromettere le proporzioni e la continuità di questo contributo, se non la sua stessa esistenza.

La drammatica situazione dei finanziamenti alla ricerca di base minaccia infatti di togliere respiro alle iniziative scientifiche soprattutto di ambito umanistico, indipendentemente dalla loro qualità. Ciò è frutto di oggettive difficoltà del bilancio pubblico, ma anche di una politica economica indifferente alla tradizione e ai valori della cultura non direttamente finalizzata al mercato.

Reti Medievali ha finora realizzato i suoi progetti con il sostegno di finanziamenti pubblici, usufruendo nel tempo del contributo del Ministero della Pubblica Istruzione per gli Istituti speciali di ricerca e di quote di finanziamenti ai progetti di ricerca. In minore misura ha pure attinto al contributo volontario del 5 per 1000 sulle imposte dirette destinatogli da alcuni suoi lettori. Oggi la maggior parte di queste risorse non è più disponibile e appare sempre più problematico coprire i costi, sia pure minimi, dell’iniziativa.

Reti Medievali ha costi estremamente contenuti: in ottemperanza ad una delle convinzioni di fondo dei suoi ideatori, che cioè le risorse della telematica offrissero l’opportunità di ridurre enormemente i costi della diffusione della cultura scientifica, favorendone la circolazione e la “disseminazione”, Reti medievali ha contenuto i costi ricorrendo a poche collaborazioni tecniche ed editoriali e contando per l’aspetto ideativo, per il coordinamento editoriale e per la produzione scientifica sull’impegno volontario di ricercatori strutturati nell’Università. Complessivamente le esigenze finanziarie possono essere valutate attorno a una cifra che va da 7 ai 10000 euro per anno di attività.

Reti Medievali ha perseguito l’obiettivo di contribuire alla trasformazione delle pratiche della ricerca medievistica nel nuovo contesto tecnologico salvaguardando la tradizione disciplinare: accettando la sfida rappresentata dal principio della libera circolazione del prodotto della ricerca finanziata con risorse pubbliche, Reti Medievali rende disponibile un patrimonio di conoscenze che annovera 13 volumi in formato digitale; una biblioteca digitale di oltre 15oo saggi e 23 volumi; la versione digitale di 27 opere di carattere didattico fra cui alcune importanti antologie di fonti; 16 numeri della Rivista comprendenti oltre 90 saggi, 55 materiali di altra tipologia (anche innovativa rispetto al tradizionale saggio scientifico), 260 schede su novità editoriali e 90 su tesi dottorali di tema medievistico; un dizionario bio-bibliografico della cultura medievistica comprendente circa 2000 indicazioni bibliografiche strutturate e una decina di profili di storici; un repertorio delle risorse a stampa e digitali su grandi  temi della medievistica ricco di una ventina di schede e in costante incremento; un bollettino-archivio delle iniziative congressuali con  quasi 6000 indicazioni di convegni e 850 segnalazioni di atti. Tutto ciò rappresenta un patrimonio che rispecchia in larga misura gli orientamenti recenti della medievistica italiana e internazionale, valorizza - facilitandone la circolazione e l’uso - molti importanti prodotti della tradizione disciplinare, sperimenta strade innovative nella diffusione della cultura medievistica. La proiezione internazionale, attraverso il contributo di singoli studiosi e il rapporto con istituzioni di ricerca, ha contribuito a garantire il dialogo fra diverse tradizioni storiografiche nazionali e a stimolare il confronto e la collaborazione su temi comuni.

Reti medievali intende proseguire nel suo progetto, che ha incontrato il favore e l’interesse della comunità dei medievisti, ma per far ciò ha la necessità di rivolgersi ai suoi lettori con una richiesta di sostegno finanziario. Al di là dell’appello alle donazioni volontarie e alla destinazione del 5 per 1000, chiediamo ai lettori – che complessivamente accedono al sito nella misura di circa 15000 contatti mensili – un contributo minimo, quasi simbolico, di 10 euro, con l’obiettivo di ottenere l’adesione di 1000 lettori. Tali cifre, del tutto realistiche in relazione al consenso registrato attorno all’iniziativa, consentirebbero a Reti Medievali di contare sulle pur modeste risorse indispensabili al suo funzionamento e alla sua crescita.

Invitiamo quindi 1000 lettori a tale versamento volontario nella convinzione che nel servizio fornito da Reti Medievali alla cultura medievistica risiedano sufficienti motivazioni a mobilitare la sensibilità dei membri di una comunità scientifica la cui stessa esistenza è peraltro minacciata dalla crescente difficoltà di reperimento di risorse adeguate.
 

NOVITA'

RM Calendario
Pubblicata l'annata
2010
Schedati oltre 5.800 convegni e incontri di studio (e oltre 850 atti) tenutisi all'estero e in Italia tra il 1998 e il 2009

RM Rivista
A
nnata 2009
Diffusione internazionale
 

RM Repertorio
- Le strutture della ricerca ricerca in Germania (associazioni, enti, strutture accademiche),  a cura di Thomas Frank
- La diplomazia bassomedievale in Italia, a cura di Tommaso Duranti
-
Le strutture della ricerca in Polonia (associazioni, enti, strutture accademiche), a cura di Jakub Kujawiński
- Le strutture della ricerca in Gran Bretagna (associazioni, enti, strutture accademiche), a cura di Francesca Tinti
 

RM E-book
-
Studi confraternali: orientamenti, problemi, testimonianze a cura di Marina Gazzini
- Isabella Lazzarini, Il linguaggio del territorio fra principe e comunità. Il giuramento di fedeltà a Federico Gonzaga (Mantova 1479)

 

RM Biblioteca
Aggiornata ulteriormente la sezione Scaffale, ora con oltre 1.000 testi liberamente distribuiti da 500 autori
 

Il motore di ricerca di RM
Altri motori e indici: Calendario | Rivista

Reti Medievali è un'iniziativa avviata nel 1998 (e on line dal 2000) da un gruppo di studiosi appartenenti alle Università di Firenze, Napoli, Palermo, Venezia e Verona. Nel corso del 2001 la redazione si è allargata a un ulteriore collegio di studiosi di altri atenei italiani. Dal 2004 è attiva una rete di corrispondenti da varie sedi italiane e straniere.

RM intende rappresentare infatti un’ iniziativa organica di attivazione in rete di una comunità di studiosi del medioevo, al di là delle diverse connotazioni specialistiche, e vuole essere di stimolo a istituzioni e singoli studiosi per sperimentare le possibili applicazioni delle nuove tecnologie della comunicazione.

RM si propone come una realizzazione ad alto contenuto scientifico e informativo, e offre testi, strumenti di lavoro, riflessioni storiografiche, in relazione principale ma non esclusiva con gli orientamenti attuali della ricerca e della pratica didattica italiana.

RM pubblica testi e materiali vagliati dalla redazione e da un referee board indipendente. Dal 2002, RM  è edita dalla Firenze University Press.

 

© - Copyright - 2000
La proprietà di RM appartiene alla Associazione culturale
"Reti Medievali"
Pubblicazione elettronica periodica
Direttore responsabile: Andrea Zorzi
Registrazione presso la Cancelleria del Tribunale di Firenze n° 5542 del 27 dicembre 2006
ISSN 1593-2214
E-mail: retimed@cds.unina.it