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Premessa Presentazione Parte prima I Le origini (anni 1397-1429) II Una vita nuova (anni 1429-1441) Parte seconda I Gli investimenti fondiari e immobiliari
II Altri investimenti: mulini e bestiame III L'attivita' mercantile e finanziaria Grafici Le cittą italiane degli ultimi secoli del Medioevo videro ancora, accanto a un progressivo irrigidirsi delle gerarchie sociali, l'ascesa economica e sociale di individui appartenenti al 'ceto medio': homines novi che, senza ricorrere a legami di casata e spesso rifiutando il modello associazionistico delle corporazioni, riuscirono a costruirsi fortuna e dignitą grazie al commercio, all'imprenditoria, allo sfruttamento della terra, alle solidarietą di quartiere e di parrocchia, alla gestione dell'assistenza. Emblematica di questi percorsi di affermazione č la figura di un operatore economico originario del contado, Donato Ferrario da Pantigliate, fondatore nel 1429 a Milano di un ente devozionale e assistenziale, la Scuola della Divinitą, personaggio del quale si vanno qui a ricostruire i comportamenti sociali, economici e spirituali inserendoli nel contesto urbano milanese della prima metą del Quattrocento. Marina Gazzini, dottore di ricerca in Storia Medievale, č attualmente assegnista presso il Dipartimento di Storia dell'Universitą di Parma. Č autrice di studi sull'etą bassomedievale, con particolare riferimento al mondo mercantile e alla storia dell'associazionismo confraternale e delle istituzioni assistenziali dell'Italia settentrionale. Tra gli ultimi si segnalano: La cittą, la strada, l'ospitalitą: l'area di Capodiponte a Parma tra XII e XIV secolo, in Un'area di strada. L'Emilia occidentale nel Medioevo. Ricerche storiche e riflessioni metodologiche, a cura di R. Greci, Bologna 2000, pp. 307-331; Patriziati urbani e spazi confraternali in etą rinascimentale: l'esempio di Milano, in "Archivio Storico Italiano", CLVIII (2000), pp. 491-514.
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